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Mi e' apparsa Madonna vestita da Mao Zedong: l'obsolescenza di Mc Luhan
Quattro Miliardi di persone collegate da tutto il mondo per seguire 10 concerti per l'annullamento del debito, quattro miliardi di persone a farsi sensibilizzare a tempo di rock su bambini malnutriti che muoiono, mi dice lo spot, al ritmo di uno ogni tre secondi. Tra questi quattro miliardi, granelli a disagio su una spiaggia globale in visibilio per l'africa, per qualche minuto anche il sottoscritto e il sindacalista petrolchimico. Nello spot compaiono tutte le stelline canore e filmiche dello starsystem internazionale, schioccano le dita, ad ogni schiocco muore un piccolo africano, mi dicono. Me lo dice il noto stilista, la nota cantante, il noto belloccio, il grande attore. Passano cinque minuti di musica e immagini evocative dell'africa, del suo male, della sua sofferenza. Tra un morente e l'altro, si suonano le stesse canzoni che hanno reso star le star, le stesse canzoni piene di nulla che fan
no da colonna sonora alle pubblicita' che mi vendono beni, gli stessi beni che sostengono il sistema economico che affama l'Africa. Poi quattro minuti e parte un altro giro di pubblicita' e uno spot in bianco e nero mi vende la costosissima acqua di colonia del grande stilista, che schiocca le dita, che fanno morire un bambino...ops, scusate, il bambino morirebbe comunque, e' africano, come e' noto non durano molto... tra lo schiocco e la morte non c'e' rapporto di causa effetto. Lo schiocco ricorda la morte. Strano pero' a me la morte ricorda lo schiocco, l'acqua di colonia, la pubblicita' in bianco e nero e il sistema che ci sta dietro. Ma forse sono io a fare confusione. Faccio confusione perche' il linguaggio e' sempre lo stesso.
Tutti i giorni quelle facce e quelle canzoni, quel linguaggio in sostanza, mi vendono uno stile di vita suicida e omicida, mi vendini bibite, benzina, banda per il cellulare, gioielli, vestiti, modelli anoressici di donne in cartone, zombie pelle e ossa cui appendere un vestito che soltanto le star possono permettersi. Un linguaggio che produce soldi, un linguaggio creato a supporto di un consumo senza limiti, regole, etica, buon senso.Sono io ad essere lento, perche'oggi tutto e' cambiato e d'improvviso quelle canzoni che non parlano d'Africa, cantate da cantanti euroamericani che sono stati tutt'al piu' a Sharm el-Sheik o in Libia a girare le crociate, mi parlano di come cambiare il mondo. Make Poverty History. Ieri vendevano oggi sensibilizzano, sono io lento a non capire, il linguaggio e' lo stesso e il mezzo pure, ma il messaggio e' cambiato.Poi compare Madonna, un po'piu' giovane di diec'anni fa, guardando una platea british sotto le nuvole perenni di Londra, ed un'altra universale in ogni casa videomunita del mondo dice: siete pronti a cambiare il mondo? Siete pronti a fare la storia? Siete pronti a fare la rivoluzione? Madonna mi chiede di fare la rivoluzione, ed io che faccio? Impugno il moschetto e salgo in montagna? Assalgo il palazzo d'inverno? Recluto contadini nelle risaie? Aspetto la pubblicazione del libretto rosso pubblicizzato da una Veronica Ciccone col berretto verde olivo? 
No. Obsoleto, lento e anacronistico come sono resto piantato sul divano invaso da un senso di nausea che non risparmia neppure il sottoscritto. Il sindacalista petrolchimico accanto a me, retrogrado e cinico come chiunque abbia a che fare con gli idrocarburi, mi fa: <<se ci stanno vendendo anche la fame nel mondo vuol dire che siamo proprio alla frutta>>.Un sociologo di nome Marshall McLuhan, osannato nelle accademie, ci aveva insegnato non molti anni fa che "il media e' il messaggio" eppure ieri con lo stesso media di sempre, lo stesso linguaggio e le stesse parole, lo starsystem ha mandato un nuovo messaggio che non parla piu' di sesso e consumi, fica e vestiti cool, ma che d'incanto salva il mondo, strappa bambini dall'abbraccio della carogna, accende una nuova rivoluzione. Mc Luhan si sbagliava perche' non conosceva ancora la nuova rivoluzione, quella che costa meno di un'acqua di colonia, si fa dal divano di casa tua e ha come effige Madonna invece di Mao Zedong.La storia va avanti Marshall, io e te siamo rimasti indietro.It's the evolution baby, e l'occidente ricco per caso si mobilita per aiutare i negri, poveri per caso. In particolare aiutera' (grazie ai blogger che hanno fatto una piccola ricerca che linko qui e di fianco), soltanto quei paesi virtuosi nelle privatizzazioni e nell'apertura ai mercati, quei paesi che non violano gli accordi sui farmaci.I giornali hanno detto che ieri e' stato un gran giorno.Domani comincia comincia il G8, qualcuno che ha un'altro linguaggio e un'altra storia sara' in piazza per farsi sentire, forse rompera' qualche vetrina, forse gridera' slogan inutili, forse prendera' parecchie botte. I giornali diranno che domani sara' un pessimo giorno.Il sistema puo' cambiare, ma come e quando dice il sistema, di quel tanto che dice il sistema, coi testimonial e i leader di regime, le TV e tutto il resto. Il sistema sta gia' cambiando il suo rapporto di sfruttamento della schiavitu' nei confronti dei negri.Il sistema ha i suoi tempi, mettetevi comodi sul vostro divano e muovete la testa a tempo di rock.In fondo Madonna e' sempre Madonna e la rivoluzione non soltanto non e' poi cosi' faticosa ma da ieri puo' essere veramente cool.

